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La terra torna a tremare in Toscana Firmate prime ordinanze di sgombero

La terra torna a tremare in Toscana Firmate prime ordinanze di sgombero

Una nuova scossa di magnitudo 4.4 è stata registrata in provincia di Lucca e Massa. Paura sulle spiagge  della Versilia. A Fivizzano 8 famiglie allontanate dalle loro abitazioni Il ministro Carrozza: «Se ci sono rischi, la maturità potrà slittare»
Continua lo sciame sismico dopo il terremoto di venerdì in Lunigiana. Oggi una nuova forte scossa, avvertita anche a Milano, con …

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Una nuova scossa di magnitudo 4.4 è stata registrata in provincia di Lucca e Massa. Paura sulle spiagge  della Versilia. A Fivizzano 8 famiglie allontanate dalle loro abitazioni Il ministro Carrozza: «Se ci sono rischi, la maturità potrà slittare»

Il centro d’accoglienza di Monzone, in Lunigiana

Continua lo sciame sismico dopo il terremoto di venerdì in Lunigiana. Oggi una nuova forte scossa, avvertita anche a Milano, con una magnitudo 4.4 è stata registrata in provincia di Lucca e Massa alle 17.01 e ad una profondità di 9,5 km.

 

Ma anche in mattinata e nel primo pomeriggio si sono rilevati eventi sismici. Un terremoto di magnitudo 3.8, a 9,7 km di profondità, è stato registrato dall’Ingv alle 15.13 nel distretto sismico delle Alpi Apuane tra le province di Massa Carrara e Lucca. I comuni più prossimi all’epicentro sono Casola (Massa Carrara), Giuncugnano e Minucciano (Lucca). Le precedenti scosse si erano attestate intorno a magnitudo 2.

Il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, ha firmato le prime ordinanze di sgombero delle abitazioni lesionate dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.2 di venerdì scorso. Tra Casola e Fivizzano, secondo quanto si apprende, dopo i primi controlli dei vigili del fuoco, le famiglie fatte evacuate dalle proprie case sono otto. «Ma i controlli dei nostri tecnici – spiega Grassi – inizieranno solo stamani, ed andranno a coadiuvare quanto fatto fino ad ora dai vigili del fuoco».

Per quanto riguarda le strutture pubbliche, precisa il sindaco di Fivizzano, al momento sembra non ci siano problemi e anche gli esami di maturità, domani, potranno riprendere tranquillamente. Più tranquilla anche la situazione a Casola come conferma il sindaco Riccardo Ballerini: «anche il diminuire dell’intensità delle scosse tranquilla la popolazione». Oltre 300, infine, le persone ospitate nelle strutture allestite dal Comune di Fivizzano e dalla Protezione civile nelle scuole e nelle palestre delle frazioni del Comune.

E ora si guarda ai prossimi giorni. La preoccupazione è rivolta anche ai ragazzi impegnati in questi giorni con l’esame di maturità: «Ho fatto un’ordinanza in cui a discrezione della commissione, se ci sono problemi e rischi, la data può slittare», ha scritto il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza su Twitter, in merito allo svolgimento della prova di domani nelle aree colpite dal sisma in Lunigiana.

La paura in questa zona è ancora tanta. In tanti si preparano a passare un’altra notte fuori casa. «Siamo tesi come corde di violino. Io sono uomo che crede nelle istituzioni, ma ci sentiamo abbandonati. Abbiamo bisogno di certezze ed impegni da parte dello Stato ma finora non ce li danno. La situazione è drammatica, la gente ha paura ed è disperata e non regge più la pressione. Casola è nell’epicentro del terremoto». Lo ha detto il sindaco di Casola, Riccardo Ballerini, piangendo, dopo le ultime scosse di in Lunigiana. La scossa di 4.4 delle 17 ha fatto definitivamente crollare un edificio nel centro di Casola, inagibile da mesi, mentre lo stesso sindaco si è recato in località Regnano dove una donna è rimasta colpita da una pietra.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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