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Varese, spara al sindaco in Comune: fermato un vigile, era stato sospeso

Varese, spara al sindaco in Comune: fermato un vigile, era stato sospeso

Laura Prati, primo cittadino di Cardano al Campo, è stata centrata dai colpi esplosi dall’ex comandante dei vigili negli uffici del municipio. Nella sparatoria è stato ferito gravemente anche il vicesindaco della cittadina. L’uomo che ha sparato era stato sospeso dal servizio a causa di una truffa che aveva coinvolto anche altri dipendenti

Il sindaco Laura Prati

L’ex comandante dei vigili urbani di Cardano al Campo, nel Varesotto, ha sparato alcuni colpi di pistola in municipio contro il sindaco, Laura Prati, che è rimasta ferita gravemente. Ferito di striscio nella sparatoria anche il vicesindaco Costantino Iametti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e l’elisoccorso del 118. Il sindaco Prati è stato colpito all’addome ed è stato trasportato all’ospedale di Gallarate per essere sottoposto a un intervento chirurgico. Il vicesindaco Iametti, ferito alla testa, è stato portato invece con l’elisoccorso all’ospedale di Varese: anche lui è in gravi condizioni e anche per lui si è reso necessario un intervento chirurgico.

La fuga col fumogeno. L’uomo che ha sparato si chiama Giuseppe Pegoraro, ha 61 anni ed è stato fermato dai carabinieri qualche minuto più tardi dopo un inseguimento: era stato sospeso dal servizio a causa di una truffa che aveva coinvolto anche altri dipendenti comunali. Secondo le prime ricostruzioni, si è presentato negli uffici del Comune con in mano una cartella e dei documenti. Una volta entrato nella stanza del sindaco, però, ha iniziato a sparare. E mentre si allontanava, alcune persone presenti lo avrebbero sentito dire di aver “regolato i conti”. Un agente della polizia locale è subito intervenuto sul posto e l’aggressore gli ha sparato, mancando il bersaglio. L’uomo è poi fuggito a bordo di un’auto. A circa un centinaio di metri dal municipio si è però fermato nella sede locale

della Cgil. Entrato con le armi in pugno, ha costretto i presenti a uscire per poi lanciare un fumogeno nei locali. Risalito in auto, l’ex vigile ha incrociato sul territorio del comune di Gallarate una pattuglia della polizia, impegnata con i carabineri nella caccia all’uomo. Ha fatto nuovamente fuoco e poi ha abbandonato la sua auto. Accerchiato dagli agenti, è stato sorpreso alle spalle e immobilizzato.

L’arsenale del vigile. Pegoraro possedeva numerose armi: il particolare è emerso dai primi accertamenti dopo l’arresto. All’uomo era stata tolta la pistola d’ordinanza ma nessuno, a quanto pare, gli aveva sequestrato le armi che era legalmente abilitato a detenere. Alcuni testimoni parlano di un’intera collezione di pistole e fucili.

La condanna del Pirellone. Prati, 49 anni, sposata e madre di due figli di 20 e 10 anni, è stata eletta sindaco nel maggio 2012 con la lista di centrosinistra Cardano Vive, che aveva raccolto il 34,4 per cento dei voti. E’ la prima donna a ricoprire questa carica nel centro del Varesotto. Il vicesindaco Iametti, invece, ha 76 anni ed è sposato e padre di due figli. “Ferma condanna” è stata espressa dal consiglio regionale della Lombardia. Prendendo la parola in aula, il presidente Raffaele Cattaneo (Pdl) “a nome di tutto il consiglio” ha espresso “vicinanza” alle vittime “e ferma condanna unanime” per quanto accaduto.

“Quel vigile minacciò un collega”. ”Non mi risulta che il vigile avesse problemi psichici, ma alcuni anni fa era successo che nel corso di una lite con un collega lo aveva minacciato con la pistola d’ordinanza”, ha spiegato Mario Aspesi, ex sindaco di Cardano al Campo. Pegoraro è stato coinvolto in un’indagine per truffa e peculato recentemente giunta a sentenza di primo grado al tribunale di Busto Arsizio. La commissione disciplinare del Comune, lo ha trasferito al settore Ecologia, ma con l’avanzare dell’inchiesta è stata decisa per lui una prima sospensione dal lavoro per sei mesi (che poi è stata rinnovata una seconda volta proprio a fine giugno) per lui e altri quattro dei sette imputati, mentre altri due dipendenti sono stati licenziati.

L’appello contro la violenza sulle donne. Il 9 maggio scorso il sindaco Prati aveva rilanciato la petizione di ‘Ferite a morte’ (www.feriteamorte.it), il progetto teatrale di Serena Dandini e Maura Misiti contro la violenza sulle donne. “Ancor prima che materia giuridica, è emergenza culturale. Coinvolge tutti, uomini e donne. Bisogna affrontarla subito, partendo dalla prevenzione come altri paesi hanno già fatto”, diceva Laura Prati sottoscrivendo l’appello online. “Per questo – aggiungeva il sindaco di Cardano al Campo – chiediamo al governo di convocare con massima urgenza gli stati generali contro la violenza sulle donne. La lotta contro ogni forma di sopruso, fisico e psicologico, verbale e virtuale, deve essere la priorità dell’agenda politica di governo e parlamento”.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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