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Bitcloud, l’isola che non c’è sulle nuvole del web: libera, neutrale e redditizia

Bitcloud, l’isola che non c’è sulle nuvole del web: libera, neutrale e redditizia

UNA RETE senza nodi centrali, senza censura e senza controlli. Una Internet completamente libera e neutrale, al contrario di quel che vuole qualcuno, perché sostenuta dai computer delle persone che la usano. È il sogno di molti, da chi sogna un’informazione universale e accessibile come Aaron Swartz a chi promuove la circolazione senza frontiere anche …

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Summary : Un progetto nato in rete: tutti mettono in comune computer e la banda per la creazione e l'uso di servizi online. E la condivisione viene pagata in Cloudcoin

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UNA RETE senza nodi centrali, senza censura e senza controlli. Una Internet completamente libera e neutrale, al contrario di quel che vuole qualcuno, perché sostenuta dai computer delle persone che la usano. È il sogno di molti, da chi sogna un’informazione universale e accessibile come Aaron Swartz a chi promuove la circolazione senza frontiere anche di contenuti protetti da copyright.

Bitcloud.
 ”L’idea principale dietro al protocollo è che le persone possano archiviare dati online in modo da limitare censura, sorveglianza e centralizzazione”, si legge sulla pagina descrittiva del progetto Bitcloud, che è simile a quello di The Pirate Bay imbloccabile con la crittografia anticensura. Ma è ancora più ambizioso, perché chi lo ha ideato pensa a una rete alternativa che fa guadagnare chi la rende possibile. L’idea è stata presentata su Reddit tre giorni fa, accompagnata da una pagina ufficiale su GitHub e dalla relativa documentazione, per ora un po’ scarna. Ciò che si propone è semplice: tutti mettono in comune i propri computer e la banda disponibile per la creazione e l’uso di variegati servizi online.

C’è un sistema di controllo simile alla verifica di Bitcoin (Bitcoin, da dove vengono le monete senza banche) che certifica quanto ogni persona ha “donato” a Bitcloud. Lo sforzo sarà poi premiato in Cloudcoin, una criptomoneta del tutto simile appunto a Bitcoin; questa ricchezza sarà immessa nel sistema da chi vorrà pagare per certi servizi e da chi invece vorrà farsi pubblicità, ad esempio per promuovere un certo video.

Secondo gli autori il protocollo Bitcloud potrebbe dar vita a nuovi servizi: Wetube per la condivisione di video e audio, in alternativa a YouTube, Spotify, Soundcloud e altro. L’archiviazione online (tipo Dropbox o Google Drive) sarebbe crittografata e priva di controllo, per aggirare la censura e proteggere la privacy – ma renderebbe anche più facile la circolazione di pedopornografia e altre attività indesiderabili. Sarebbe anche possibile creare siti web impossibili da censurare – la stessa idea di The Pirate Bay, in un modo simile ma non identico a quanto si otterrebbe affidandosi al Deep Web (Anonimato online: cosa sono Tor e il Deep Web).
Bitcloud: Internet senza censura né controllo.

Sulla carta l’idea è eccezionale e in effetti potrebbe funzionare, sempre che si dimostri fondata la tesi che la sostiene. Cory Doctorow (scrittore ed editorialista) fa infatti notare che “i proponenti trattano l’efficienza del mercato come assiomatica […] e le loro proposte risultano sostanzialmente indebolite se non si accetta l’ipotesi dell’efficienza del mercato”. In altre parole, se è vero che il mercato funziona da solo allora Bitcloud ha tutte le carte in regola per diventare un successo senza precedenti. Se invece il mercato non è un’entità autonoma e automatica che genera sempre risultati positivi, allora è lecito dubitare. Economisti, storici e altri specialisti però finora non ci hanno dato una risposta definitiva a riguardo.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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