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Proteus: il primo smartphone completamente flessibile

Proteus: il primo smartphone completamente flessibile

Il mondo della tecnologia è sempre in costante evoluzione e già da qualche anno sentiamo parlare di display flessibili. Benché siano stati già realizzati dei terminali di fascia alta con schermo flessibile da parte di Samsung e LG, questa tecnologia non è riuscita a sfondare per diversi motivi. Ad esempio Galaxy Round, così comeGalaxy Note Edge e Gear S, montano sì display flessibili, ma non sono modellabili a seconda dei gusti e delle esigenze dell’utente. Stesso discorso vale per LG G Flex, il quale al contrario dei prodotti Samsung, consente una leggera flessione del display, che non risulta essere ciò quello che in questi anni c’era stato promesso.

 

A tentare di risolvere questo intricato dilemma e a sfamare le fantasie degli smanettoni più agguerriti, in cerca di prodotti sempre più innovativi e rivoluzionari, ci ha pensato Kyocera, un’azienda che non è insolita costruire prodotti unici. La sua ultima creazione è chiamata Proteus e potrebbe essere proprio quello che c’era stato promesso molto tempo fa!

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Questo device futuristico è stato presentato alla fiera giapponese CEATEC qualche settimana fa. Proteus può essere “plasmato” in tre diversi modi: la prima forma è quella classica di un comune smartphone, ma molto più sottile; la seconda consente di trasformare il device in un wearable che grazie ai sensori posti sul retro consente di monitorare la salute e la forma fisica di chi lo indossa, rendendolo un prodotto ideale per gli amanti dello sport, e la terza ed ultima posizione è in stile “clip”. Tale forma consente all’utente di avvolgere il pannello intorno ad una superficie, come ad esempio al manubrio di una bicicletta, il che consentirebbe all’utilizzatore di guardare tutte le notifiche con un solo colpo d’occhio e senza mai togliere le mani dal manubrio.

Purtroppo però, Kyocera deve ancora risolvere alcuni problemi legati alla tipologia del display, che per il momento è basato sulla tecnologia AMOLED, ed inoltre deve anche trovare un’alternativa “pieghevole” per tutta la componentistica hardware. Purtroppo fino a quando non ci saranno soluzioni questo prototipo rimarrà solamente un sogno hi-tech.

Se Koycera riuscisse a portare a termine questo progetto, voi andreste subito a comprarlo o preferireste rimanere sui device tradizionali?

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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