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Tutto quello che c’è da sapere su Android 5.0 Lollipop

Con l’annuncio dei nuovi Nexus 6 e 9 da parte di Google, l’arrivo della nuova versione del sistema operativo di Mountain View èveramente alle porte. Si tratta di un aggiornamento bello tosto: a differenza degli update incrementali che hanno caratterizzato il percorso del robottino verde negli ultimi mesi, Lollipop cambierà Android profondamente, tanto nelle fondamenta quanto nell’esperienza utente. …

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Summary : Ecco tutte le novità dell’ultimo, zuccheroso aggiornamento di Android

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Con l’annuncio dei nuovi Nexus 6 e 9 da parte di Google, l’arrivo della nuova versione del sistema operativo di Mountain View èveramente alle porte. Si tratta di un aggiornamento bello tosto: a differenza degli update incrementali che hanno caratterizzato il percorso del robottino verde negli ultimi mesi, Lollipop cambierà Android profondamente, tanto nelle fondamenta quanto nell’esperienza utente. Vediamo come.

Material design
È il nome che da Mountain View hanno dato al nuovo linguaggio grafico che da ora si farà predominante nell’universo Android. Avvicinandosi a Lollipop gli utenti non dovranno imparare niente di nuovo; piuttosto, si troveranno davanti un’interfaccia familiare ma più minimalista, chiara, piacevole da usare. In due parole: più matura.

Sotto i dettami del Material Design sono stati riscritti anche molti degli elementi base di Android. I tasti di navigazione ad esempio ora ricordano quelli di un videoregistratore: cerchio per tornare alla home, triangolo per indietreggiare di un livello, quadrato per aprire la schermata del multitasking. Qui le app, come anche le tab nel rinnovato browser Chrome, ora si mostrano sotto forma di schede in 3D da navigare o trascinare via verso la chiusura.

Sicurezza innanzitutto
In Lollipop migliorano e si fanno più flessibili le impostazioni di sicurezza. Intanto la crittografia dei dati, una funzione già presente da tempo ma ben nascosta nel sistema operativo, ora è attiva per impostazione predefinita. In più, la funzione Smart Lockpermette di allentare le maglie della protezione nelle situazioni più sicure: nel raggio del Wi-Fi di casa, o in quello del Bluetooth dello smartwatch, puoi decidere di non far chiedere la password di sblocco del tuo gadget.

Occhio alle notifiche
Da elemento marginale a star del palcoscenico: le notifiche in Lollipop non sono più semplici e rigide porte d’accesso all’app che le ha inviate. Ora puoi gestirle in modi differenti direttamente dalla schermata di blocco, dar loro priorità a seconda del mittente e dell’applicazione dalla quale provengono, nascondere quelle dai contenuti sensibili, impostare periodi di blocco completo o selettivo delle interruzioni da parte del mondo esterno.

Condividi tutto, oppure no
Dividere il tuo gadget con colleghi, amici o familiari dovrebbe essere ancora più semplice. Intanto, il supporto agli utenti multipli si estende dai tablet agli smartphone: facendo login con il tuo account Google hai accesso a contatti, messaggi e contenuti in cloud da qualunque telefono con Lollipop a bordo e la funzione abilitata. Inoltre la modalità ospite permette di condividere il tuo smartphone in modo sicuro anche con chi non ha Gmail.

Sotto il cofano
Non tutte le migliorie di Lollipop le avremo sotto il naso, anzi: la maggior parte delle modifiche è avvenuta nel codice sorgente che muove gli ingranaggi del sistema operativo. Come il passaggio definitivo alla runtime Art che dovrebbe migliorare le prestazioni e i tempi di risposta delle app; l’estensione della funzione “Ok Google” da schermo spento, come avviene su Moto X (ma solo per i chip più avanzati); il supporto ai processori a 64-bit; la possibilità di gestire i formati fotografici raw e molto altro.

Sì, ma quando?
Come per tutte le release di Android, qui il discorso si fa spinoso. Lollipop arriverà preinstallato sui Nexus 6 e 9, che sono in arrivo a novembre, e raggiungerà a stretto giro (tramite una serie di aggiornamenti over the air che probabilmente partirà da proprio novembre) gli ultimi dispositivi sui quali Google ha lavorato direttamente: dal Nexus 4 in su, e tutti gli smartphone Google Play Edition. Anche altri costruttori (come Motorola, Sony, Samsung, LG) hanno fatto croce sul cuore per quel che riguarda i loro gadget più popolari, ma per questi ultimi le tempistiche si allungheranno inevitabilmente: il consiglio è di tenere d’occhio i loro blog e le loro pagine social.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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