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Le Borse Ue provano il rimbalzo La Fed e la Grecia fanno paura

Le Borse Ue provano il rimbalzo La Fed e la Grecia fanno paura

Wall Street chiude la peggior seduta dal novembre 2011, sui mercati torna l’incubo Atene con il Fmi che potrebbe tagliare i fondi d’aiuto al Paese. Spread in calo a quota 280 punti

MILANO - Ore 10:10. Le Borse europee provano a rialzare la testa dopo aver bruciato in una sola seduta230 miliardi di euro. Sulle mosse degli investitori si fa ancora sentire l’onda lunga della Fed che ha annunciato l’intenzione di ridurre gli stimoli all’economia americana (85 miliardi di acquisto bond ogni mese) dopo l’estate per poi valutare una fine completa dell’intervento a metà dell’anno prossimo. Un annuncio che spaventa i mercati, ma che in realtà si giustifica con una ripresa economica – secondo la banca centrale Usa – più solida.

La congiuntura però resta complicata: al taglio degli aiuti della Fed si aggiungono le preoccupazioni in arrivo dalla Cina e – di nuovo – dall’Europa. L’indice manifatturiero dell’ex impero celestre è sceso sotto il livello di guardia, mentre nel Vecchio continente la Grecia potrebbe aver bisogno di un nuovo salvataggio perché – come scrive il Financial Times – il Fondo monetario internazionale starebbe per interrompere i fondi d’aiuto ad Atene. E – come se non bastasse -, il Paese rischia una nuova crisi di governo con l’esecutivo sempre più debole dopo i tagli decisi al settore pubblico. Tagli decisi con la complicità dell’Ue che sempre più tratta la Grecia come un paria. 

Dopo la grande paura di ieri, però i listini europei provano a rialzare la testa spinti anche da Tokyo che preso le distanze dalle vendite che hanno continuato a colpire il resto dell’Asia. A Milano Piazza Affari recupera lo 0,6%, mentre nel resto d’Europa Londra avanza dello 0,5%, Francoforte dello 0,2% e Parigi dello 0,7%. Tra i singoli titoli del listino italiano, Mediobanca è in calo, dopo la presentazione del piano industriale, mentre è tonico il settore bancario. Ancora sotto i riflettori Rcs in vista del riassetto azionario dopo l’annuncio dell’uscita di Piazzetta Cuccia dal patto di sindacato.

L’euro si muove sopra quota 1,32 dollari con il biglietto verde trainato dall’annuncio della Fed. Si allentano lievemente le tensioni sul debito pubblico italiano con lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e bund tedeschi cala in area 280 punti: i titoli italiani rendono il 4,5%.

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In Asia proseguono le vendite innescate dall’annuncio della Fed di chiudere il programma di acquisto di bond. Anche oggi sulle Borse orientali ha dominato il segno rosso, con l’eccezione di Tokyo (+1,66%), rimbalzata grazie all’indebolimento dello yen. Scendono di oltre il 4% i tassi overnight in Cina, dopo le forti tensioni di ieri, grazie alle indiscrezioni che danno la banca centrale cinese disponibile a fornire liquidità alle banche. Deboli Hong Kong e Sydney (-0,4%), male Seul (-1,5%).

Ieri sera, però Wall Street ha archiviato la peggiore seduta da novembre 2011: dopo le operazioni di compensazione, il Dow Jones ha perso il 2,34% a 14.758,32 punti, il Nasdaq è sceso del 2,28% a 3.364,64 punti e lo S&P 500 è calato del 2,5% a 1.588,19 punti.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio tenta un recupero sui mercati asiatici ma si appresta a chiudere una settimana in passivo sulla scia della decisione della Fed Usa di avviare il ritiro degli stimoli all’economia. Il greggio Wti con consegna ad agosto risale a 95,34 dollari (+20 centesimi) mentre il Brent avanza di 42 centesimi a 102,57 dollari. Oro poco mosso dopo lo scivolone dei giorni scorsi: il metallo avanza dello 0,7% a 1293 dollari l’oncia.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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