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Datagate, Snowden ha lasciato Hong Kong.  Volo per Mosca, poi Ecuador, Islanda o Cuba

Datagate, Snowden ha lasciato Hong Kong. Volo per Mosca, poi Ecuador, Islanda o Cuba

L’ex analista dell’Nsa è su un aereo per la Russia, ma la destinazione finale sarebbe un’altra. Hong Kong blocca la richiesta di estradizione.L’agenzia Nuova Cina accusa: “Si sono presentati come vittime, ma sono loro a spiare il mondo”

 

PECHINO - I media di Hong Kong riferiscono che Edward Snowden, la “talpa” del datagate, ha lasciato l’ex colonia britannica: sarebbe in volo per Mosca, sull’aereo dell’Aeroflot SU 213, ma la destinazione finale potrebbe essere l’Islanda (come era nei suoi piani fin dall’inizio) o l’Ecuador (ricordiamo che anche il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, è rifugiato da un anno nell’ambasciata ecuadoriana a Londra). La notizia è stata poi ufficializzata anche dal governo di Hong Kong, che ha permesso a Snowden di partire nonostante una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti perché i documenti forniti dagli Usa non “rispettavano completamente i requisiti legali della legge di Hong Kong”. Secondo le autorità dell’ex colonia britannica non c’erano dunque le basi legali per fermare Snowden. Il Cremlino invece dichiara di essere all’oscuro dei piani di Snwoden. E sembra che ad aver aiutato l’ex analista dell’Nsa a lasciare Hong Kong per chiedere asilo politico in un paese democratico sia stato Wikileaks. Secondo l’agenzia russa non governativa Interfax, ci sarebbe un biglietto aereo Mosca-Cuba intestato a Snowden.

Intanto la Cina attacca gli Usa, definendoli “i più grandi fuorilegge dei nostri tempi” in materia di attacchi informatici. L’accusa non arriva da Edward Snowden stavolta, né da organizzazioni americane per la difesa della privacy, bensì dal governo cinese: l’agenzia Nuova Cina, voce ufficiale di Pechino, ha oggi definito gli Usa “che a lungo hanno

cercato di presentarsi come vittima innocente di cyber-attacchi” come “i più grandi fuorilegge dei nostri tempi”.

L’attacco di Pechino giunge dopo l’ultima rivelazione sul Datagate, che riguarda gli sms. Secondo quanto ha rivelato al Hong Kong South China Morning Post da Edward Snowden, la cosiddetta talpa che ha dato vita allo scandalo, il governo degli Stati Uniti pirata le compagnie di cellulari cinesi per raccogliere milioni di messaggini di testo.

Snowden ha aggiunto di “avere delle prove su ciò che afferma”, ma il quotidiano però non cita alcun documento a riguardo. Secondo statistiche ufficiali citate dal South China Morning Post, i cinesi si sono scambiati circa 900 miliardi di messaggi di testo nel 2012, il 2,1% in più rispetto al 2011. L’articolo non scrive come la presunta pirateria abbia avuto luogo, ma afferma che gli esperti cinesi della cyber-sicurezza da diverso tempo sono preoccupati sugli attacchi “clandestini” condotti con apparecchiature straniere.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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