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Lo rivela il sito Cryptome. Presi in esame i metadati (numero di telefono chiamato, identità del ricevente e del chiamante, durata della telefonata). Il numero totale mensile nel mondo ammonta a 125 miliardi di comunicazioni “tracciate”. Un nuovo documento dimostra che le priorità dell’Nsa non si limitano all’antiterrorismo

Lo rivela il sito Cryptome. Presi in esame i metadati (numero di telefono chiamato, identità del ricevente e del chiamante, durata della telefonata). Il numero totale mensile nel mondo ammonta a 125 miliardi di comunicazioni “tracciate”. Un nuovo documento dimostra che le priorità dell’Nsa non si limitano all’antiterrorismo

ROMA - Se ‘Le Monde’ ha rivelato che in un solo mese la National Security Agency americana ha ‘tracciato’ oltre 70 milioni di comunicazioni in Francia, in Italia gli 007 Usa hanno fatto quasi altrettanto. Secondo i dati del sito web Usa ‘Cryptome’, antesignano di Wikileaks, in un mese a partire dal 10 dicembre 2012 all’8 …

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By VideoTV4

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ROMA - Se ‘Le Monde’ ha rivelato che in un solo mese la National Security Agency americana ha ‘tracciato’ oltre 70 milioni di comunicazioni in Francia, in Italia gli 007 Usa hanno fatto quasi altrettanto. Secondo i dati del sito web Usa ‘Cryptome’, antesignano di Wikileaks, in un mese a partire dal 10 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013 – lo stesso periodo preso in esame per la Francia – sono stati raccolti e controllati46 milioni di cosiddetti ‘metadati’ telefonici (numero di telefono chiamato, identità del ricevente e del chiamante, durata della telefonata).

Un numero esiguo, rispetto alle miliardi di telefonate che si fanno in Italia in un mese, ma comunque indicativo di un controllo sempre presente anche sui telefoni italiani.

E’ quanto emerge da un’analisi del programma della Nsa ‘Boundless Information’, rivelato per prima a giugno dal britannico Guardian, in cui su una mappa del mondo (una sorta di ‘Google Maps’ degli 007 americani) su cui riuscivano a seguire e quantificare il flusso di informazioni tracciate.

Ma c’è di più: oltre al numero di chiamate tracciate, un altro documento diffuso da Cryptome dimostrerebbe come le priorità dell’intelligence Usa non riguarderebbero solo la prevenzione di atti terroristici ma anche controllare le intenzioni dei leader, il commercio e anche l’innovazione tecnologica.

I dati delle chiamate tracciate. A conferma dei numeri italiani il quotidiano spagnolo ‘El Mundo’ scrive in prima pagina che nello stesso periodo l’Nsa ha raccolto oltre 60 milioni di telefonate nella penisola iberica, la stessa cifra citata da Cryptome. Gli autori dell’articolo sono Glenn Greenwald (il depositario dei segreti di Edward Snowden, la talpa dell’Nsagate) e German Aranda. Il premier Mariano Rajoy ha già annunciato che chiederà spiegazioni agli Usa e, se la rivelazione fosse confermata, si tratterebbe di un evento “improprio” nella relazione tra due Paesi “amici e alleati”.

Il sito Cryptome sostiene che, complessivamente, le telefonate spiate in un mese dalla Nsa siano state 124,8 miliardi in tutto il mondo, inclusi anche gli Stati Uniti.

Di seguito le cifre paese per paese, con dubbi su Iraq, Arabia Saudita, Usa ed Egitto, in quanto il documento fornito dalla talpa o le talpe del Datagate non è totalmente leggibile in alcuni punti.

Pakistan: 12.76 miliardi; Afghanistan: 21,98 miliardi: India: 6,28 miliardi; Iraq: 7,8 miliardi; Arabia Saudita: 7,8 miliardi; Stati Uniti: 3 miliardi; Egitto: 1,9 miliardi; Iran: 1,73 miliardi; Giordania: 1,6 miliardi; Germania: 361 milioni: Francia: 70,2 milioni; Spagna: 61 milioni; Italia: 46 milioni; Olanda: 1,8 milioni.

Stop ai controlli sui leader mondiali. Intanto, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, la National Security Agency (Nsa) ha messo fine al programma usato per ‘spiare’ 35 leader mondiali, fra i quali la cancelliera Angela Merkel.

A Washington comunque è arrivata una delegazione formata da nove componenti del Parlamento europeo, giunta negli Stati Uniti per chiedere spiegazioni alle autorità Usa circa i presunti abusi della loro intelligence. Una missione in programma da tempo, ma che in queste ore ha assunto un particolare significato politico. Tuttavia, il capo della Nsa, Keith Alexander si è rifiutato di incontrarli. I parlamentari incontreranno così Robert Litt, consigliere generale della Direzione dell’intelligence nazionale. Quindi, alla Casa Bianca, vedranno Karen Donfried, direttrice degli Affari europei al Consiglio nazionale della sicurezza.

Un documento in cui c’è anche l’Italia, che non è considerata un “target di alto livello”, bensì con un’importanza “below Germany” ovvero “sotto la Germania”.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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