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Oppositori: “Armi trasferite a Hezbollah”. Ban ki-Moon: “Assad sarà processato”

WASHINGTON - La Siria avrebbe iniziato a distribuire il suo arsenale chimico su una cinquantina di siti differenti, al fine di complicare il compito di coloro che dovrebbero controllarlo. Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi sotto anonimato, scrive che un’unità militare specializzata, l’unità 450, è impegnata nello spostamento di tale arsenale chimico di oltre un migliaio …

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BY VideoTV4

Summary : Secondo il Wsj l'unità speciale 450 sta spostando un migliaio di tonnellate di gas per rendere più difficile il lavoro degli ispettori. Il segretario dell'Onu contro il presidente siriano: "Ha commesso crimini contro l'umanità". Nuovo incontro Kerry-Lavrov: "Trovare soluzione politica". Obama: "Accordo sia verificabile". Al Zawahiri: "Colpire gli Usa sul loro territorio"

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WASHINGTON - La Siria avrebbe iniziato a distribuire il suo arsenale chimico su una cinquantina di siti differenti, al fine di complicare il compito di coloro che dovrebbero controllarlo. Il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi sotto anonimato, scrive che un’unità militare specializzata, l’unità 450, è impegnata nello spostamento di tale arsenale chimico di oltre un migliaio di tonnellate iniziato da diversi mesi e continuato fino alla settimana scorsa. E alcuni oppositori siriani sostengono che il regime di Bashar Al Assad sta trasferendo armamenti chimici a Hezbollah e Iraq.

Vertice Kerry-Lavrov. Un’accusa che durante il vertice tra il segretario di Stato John Kerry e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Al termine dell’incontro a Ginevra, i capi delle diplomazie di Washington e Mosca hanno definito la discussione “utile e costruttiva”. “Una soluzione politica può realisticamente fermare le violenze” -è l’orientamento condiviso da Russia e Usa – fa sapere un comunicato del ministero degli Esteri russo. Anche se a stretto giro arrivano le parole di Barack Obama: “”Ogni accordo dovrà essere verificabile e applicabile”. Kerry e Lavrov si incontreranno il 28 settembre a New York al margine dell’assemblea generale Onu per fissare la data di ‘Ginevra 2′ in cui si dovranno decidere le modalità e i tempi per la messa in sicurezza delle armi chimiche siriane.

Richiesta siriana all’Opcw. Sul piano formale il regime di Damasco si muove per attuare la decisione di aderire alla Convenzione sulla messa al bando di questo tipo di armamenti: il viceministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad ha chiamato il direttore generale dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) e ha chiesto assistenza tecnica.

La denuncia di Human Rights. 
Sempre oggi, Human Rights Watch denuncia l’esecuzione sommaria ad opera del regime di almeno 248 persone nei villaggi di Bayda e Banias il 2 e 3 maggio scorsi. Nel rapporto della ong si dice che il reale bilancio del massacro potrebbe essere molto più elevato: “Si tratta di una delle esecuzioni sommarie più gravi dall’inizio del conflitto in Siria”.

Ban ki-Moon contro Assad. Prende posizione contro Assad anche il segretario generale dell’Onu, Ban ki-Moon. Ha commesso “numerosi crimini contro l’umanità” – ha detto Ban ki-Moon. “Sono sicuro che ci sarà un processo per accertare le sue responsabilità quando tutto sarà finito”. Accuse al regime arrivano anche da un rapporto della Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite per la Siria. Il documento ha concentrato l’attenzione sull’uso sistemico di attacchi a ospedali e unità mediche come mezzo di lotta politico. “Il governo siriano – si legge nella relazione – impedisce in maniera sistematica e come ‘politica’ di Stato che i feriti provenienti dalle zone controllate dall’opposizione o vicine ad esse siano curati, con incursioni contro le unità mediche, ospedaliere e il personale sanitario. Non solo: i caccia di Damasco colpiscono gli ospedali, anche quelli da campo”.

Nel frattempo l’ammiraglio Viktor Chirkov, comandante in capo della Marina militare russa, ha fatto sapere che nei prossimi giorni aumenterà “il raggruppamento nel Mediterraneo fino a un livello sufficiente per garantire la realizzazione delle missioni assegnate”. Intanto ha attraversato il Bosforo la fregata lancia-missili Smetlivy della flotta russa del Mar Nero . La settimana scorsa altre tre navi della flotta russa, fra cui la SSV-201 Priazovie, attrezzata per la guerra elettronica, avevano attraversato lo stretto turco dirette verso le coste siriane.

Il messaggio di Al Zawahiri. Colpire gli Usa in casa loro, con attacchi di piccola scala per “far sanguinare l’America dal punto di vista economico”. E’ la strategia invocata dal capo di Al Qaeda, Ayman Al-Zawahiri, in un un messaggio audio diffuso ieri, il giorno dopo il dodicesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre. Il leader della rete terroristica ha citato come esempio l’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile scorso. “Dobbiamo dissanguare economicamente l’America provocandola, in modo che continui a spendere massicciamente sulla sicurezza. Il loro punto debole è l’economia, che sta iniziando a barcollare sotto il peso delle spese militari e per la sicurezza”.

L’InfoPOINT SARDEGNA e l’InfoPOINT ARBATAX-TORTOLI’

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