Non sempre i figli scelgono di seguire le orme dei genitori: Mikaela Spielberg ha deciso di intraprendere la professione di attrice porno. Basta il cognome, figlia appunto del regista di “E.T” e “Indiana Jones” che già a inizio 2020 in un’intervista al The Sun aveva espresso il desiderio di questa nuova carriera, un sogno che si è realizzato influenzando positivamente la sua vita: “Mi ha liberato. Se non avessi fatto il lavoro che dovevo su me stessa e sulle mie relazioni sarei morta entro l’anno”. Un lavoro, fa sapere al Daily Best, che le piace “moltissimo” e che sta dando “un nuovo senso alla sua vita”.

Gira video per la piattaforma a luci rosse ManyVids, viene ripresa da sola nella sua casa di Nashville in Tennessee: “Personalmente non mi piacciono i contenuti hardcore, preferisco impegnarmi in atti soft e passionali. Non lo faccio per far male a nessuno o per disprezzo. Vorrei occuparmi della direzione artistica e di quella effettiva. L’obiettivo finale della mia vita è ricominciare a dipingere e il lavoro nell’industria del sesso è un modo per garantirmi la sicurezza finanziaria per farlo. Mi piace molto esibirmi, quindi probabilmente sarò un artista per il resto della mia vita. Lo adoro così tanto”, ha spiegato nel corso dell’intervista.

Mikaela è stata adottata da piccola dal regista e dalla moglie Kate Capshow, qualche mese fa la ragazza era finita in manette per violenza domestica dopo una lita con l’ex fidanzato Chuck Pankov, campione professionista di freccette più grande di lei di ventisette anni. Non solo, per la 24enne problemi di dipendenza dall’alcol ma anche di depressione: “Sono nel mezzo di un viaggio di guarigione, circa due anni fa ero messa male”. I genitori non hanno fornito commenti ufficiali: “Vedendo quanto sono tornata a galla dopo aver toccato il fondo un anno e mezzo fa, saranno contenti di avere cresciuto una giovane donna sicura di sé“, ha concluso la figlia del regista.

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