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Il lago Ciad evapora: storia di un disastro climatico in corso

Negli ultimi 40 anni la superficie del lago Ciad  – il quarto bacino d’acqua dolce d’Africa per dimensioni – si è ridotta del 90% a causa della siccità che ha colpito la regione del Sahel. Considerata l’importanza di questo ecosistema, la prospettiva del progressivo prosciugamento del bacino condiviso da Ciad, Niger, Nigeria e Camerun, rischia di tradursi in un disastro ambientale e umanitario di proporzioni tali da minacciare ulteriormente la sicurezza alimentare dell’area, favorendo le migrazioni forzate. Il Centro studi africani di Torino ha organizzato una settimana di riflessione su questa emergenza: una serie di appuntamenti dal 9 al 13 novembre 2020. Tutto il programma si svolgerà online. Qui il link per partecipare alle giornate di studio.

Alle 9,30 di lunedì 9 apre i lavori il presidente del Csa, l’ambasciatore Renzo Rosso, presentando il documentario “Lake Chad: Preserving a precious resource in the Sahel” della Banca Mondiale. Alle 11, la sarà la prima riflessione moderata dal coordinatore scientifico Emanuele Fantini che metterà in connessione i temi in ballo discutendone con Carlo Semita, veterinario Unito, Alessio Iocchi, ricercatore senior del Norwegian Institute of International Affairs e Andrea Pase, prefessore di geografia storica, all’Università di Padova.

Come l’acqua: Luca Morino mette in musica l’emergenza del lago Ciad

Alle 16,30 sarà presentato il lavoro musicale realizzato da Luca Morino “Come l’Acqua”, un pezzo della tradizione musicale africana riscritto ed eseguito da musicisti africani ed italiani con interventi a distanza dai due continenti. La canzone è stata successivamente montata in un video clip, grazie anche al contributo delle immagini che il regista Angelo Loy ha regalato al progetto.

Martedì 10 apre i lavori, alle 9, la diretta del documentario “Finding Saratu – A lake Chad crisis silm” realizzato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, cui si aggiungeranno due contributi registrati sull’integrazione di genere nell’area. Nella seconda interverrà Amel Hamza, responsabile della divisione di genere per l’African Development Bank. Nel pomeriggio (dalle 14.30), uno slide show on line con la mostra “Contadini resilienti” realizzata dall’Ong Incontro tra i popoli e resa disponibile per il progetto, arricchita delle interviste al presidente e direttore dell’organizzazione e ad Emilio Ciarlo, responsabile dei rapporti istituzionali dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo.

Mercoledì 11 (sempre alle 9) il tema è il ruolo dei media nella comunicazione dell’emergenza intono al lago. Alle 10,30 il secondo webinar (in inglese) nel quale si confronteranno Colette Meffire, giornalista camerunense in Italia,  Bernardo Venturi, responsabile del programma Africa dell’Istituto affari internazionali, Saleh Bala, esperto di peacekeeping e Jean Leonard Touadi, responsabile del Centro relazioni con l’Africa della Società geografica italiana. Nel pomeriggio (dalle 14,30) l’Ong Coopi racconterà come vivono le popolazioni intorno al lago con un intervista al responsabile dei progetti e la visione del documentario “Tropico del Caos” del regista Angelo Loy.

Giovedì appuntamento alle 10 con il breve documentario di Adelphi sul rischio climatico intorno al lago. Alle 11, una tavola rotonda rifletterà sulle migrazioni ambientali. Ne discuteranno il direttore scientifico del Centro studi politica internazionale Marco Zupi, Nouhum Traorè del CSA/Hydroaid, Anna Ferro del CeSPI, Valeria de Paoli (ACCRA) e Grammenos Mastrojeni, esperto di questioni ambientali presso il Ministero Affari Esteri e oggi distaccato sugli stessi temi per l’unione per il Mediterraneo (UfM). Nel pomeriggio (dalle 14,30) un focus sugli investimenti strutturali nell’area e sulla partenrship pubblico privata per lo sviluppo in Africa. Con un’intervista ad Andrea Mangano, tra gli ideatori del progetto Transaqua, progetto italiano che prevedrebbe la costruzione di un complesso sistema di canalizzazione per rifornire il bacino. Alle 17 si chiude con la visione di “Destination Tchad” di J. T. Renauld e “Climate Change: Is the lake disappearing”, due documentari di France 24.

La giornata finale, venerdì, sarà dedicata ai temi della governance internazionale per il superamento dell’emergenza. Dopo il quadro tracciato da Francesca di Mauro, Capo unità per l’Africa Centrale della DG cooperazione e sviluppo della Commissione europea, e Sonja Koppel dell’UNECE, i lavori proseguiranno con il confronto tra i rappresentanti istituzionali dei paesi che si affacciano sul lago. La sessione sarà introdotta da un contributo del Presidente Romano Prodi e conclusa dall’Intervento di Giuseppe Mistretta, direttore per l’Africa presso il Ministero degli Esteri. 

 

Darek Stoshenhttps://www.karger.com/
Since 2013 I work in the publishing sector as a freelance journalist for some newspapers of large Italian publishing groups but then I have interrupted for personal cases. I specialized in the fields of innovation and science. From 2013 to 2015 I worked in an independent publishing house where I worked on the creation of magazines. I gained specific skills following the creation of a magazine from its conception to the press. For the past two years I have dealt with the online passage of newspapers. My career as a content editor has grown by collaborating with communication agencies and companies. For three years I have been working as a copywriter for some companies and as a ghost writer for some well-known Swiss national companies.

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