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martedì, Giugno 15, 2021
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Dove finisce la nostra acqua

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ITALIA

Dato che il territorio italiano presenta quattro differenti zone climatiche, le precipitazioni non sono equamente distribuite nel Paese: il nord riceve il doppio delle piogge rispetto al centro e al sud Italia, con periodi di siccità estivi sempre più prolungati e intensi. L’Italia ha infatti una delle impronte idriche più alte in Europa, maggiore del 25% rispetto alla media dell’Unione.

Una gestione più efficiente dell’acqua rappresenta un provvedimento fondamentale da parte di ogni tipo di realtà, dal governo alle singole famiglie, affinché l’Italia smetta di registrare livelli così alti di carenza idrica nei decenni avvenire.

LOMBARDIA

Nord Italia

Dopo un inverno caldo e secco, nel marzo 2019 il livello del Lago di Como è sceso al di sotto della media stagionale di circa il 21%, con 95 milioni di metri cubi d’acqua in meno

VENEZIA

Nord Italia

Per due volte, negli ultimi due anni, la navigazione delle iconiche gondole di Venezia è stata impedita da precipitazioni insolitamente scarse che hanno ridotto il livello dell’acqua nei canali della città.

FIRENZE

Nord Italia

I fiumi svolgono un ruolo importante nell’approvvigionamento idrico delle città italiane, ma il 2017 ha visto l’Arno a Firenze scorrere ben al di sotto dei suoi livelli storici.

ROME

Centro Italia

Durante la siccità del 2017, a Roma è stato necessario adottare misure di emergenza che hanno previsto lo spegnimento delle famose fontane di Città del Vaticano per aiutare a combattere la carenza d’acqua.

PUGLIA

Sud Italia

Circa la metà degli oliveti italiani si trova in Puglia, ma il caldo estremo e le forti piogge hanno visto la produzione olivicola crollare del 57% nel 2019.

SARDEGNA

Nel 2017, la Sardegna ha dichiarato lo stato di calamità naturale dopo che le scarse precipitazioni e le temperature torride hanno causato carenza d’acqua e incendi.

L’acqua in Italia…


L’Italia utilizza più acqua di quella che accumula. Il fotografo italiano Gabriele Galimberti fa visita alla sua città natale Firenze per vedere cosa sia possibile fare per sostenere le riserve del paese in continuo calo.


Sapere da dove viene l’acqua è un elemento chiave per comprendere perché sta finendo. E, cosa ancor più importante, cosa possiamo fare per fermare questo processo.


Le foto di Gabriele Galimberti sono un severo promemoria della nostra fragile relazione con l’acqua

…e la lotta per preservarla.


Secondo il ventunenne Gianmarco Aceto, coltivatore di limoni, il risparmio idrico potrebbe salvare il futuro di quella che è la sua limonaia di famiglia da sette generazioni.

Un vigneto curato sul mare nella regione italiana del Gargano. Nonostante l’aridità della zona, molte popolazioni sono riuscite a vivere qui per millenni. Oggi però il peggioramento della siccità richiede uno sforzo da parte degli agricoltori nella creazione di strumenti sempre più innovativi per trovare l’acqua.

DOVE VA A FINIRE L’ACQUA

Gli italiani consumano in media 220 litri d’acqua al giorno, il 66% in più rispetto alla media mondiale. La rete di distribuzione idrica italiana trasporta oltre otto miliardi di metri cubi d’acqua all’anno e il consumo domestico in case e giardini costituisce circa il 7% dell’impronta idrica italiana. Dal momento che molta di quest’acqua viene sprecata inutilmente, è fondamentale sapere dove va a finire.

La consapevolezza di come sprechiamo l’acqua è il primo passo per iniziare a cambiare le nostre abitudini. Sono infatti molte le azioni che ognuno di noi può intraprendere ogni giorno per ridurne il consumo e fare la differenza. Impegnandoci tutti insieme a limitare lo spreco d’acqua possiamo contenere il rischio di una grave carenza idrica.

Un WC con sistema di scarico a doppio pulsante consuma solo 4,5 litri d’acqua per uno scarico completo e 3 litri d’acqua per uno scarico parziale, facendo risparmiare circa 35.000 litri d’acqua per unità abitativa in un anno

Un soffione per la doccia moderno ed efficiente consuma solo 9 litri d’acqua al minuto, facendo risparmiare circa 20.000 litri d’acqua a persona in un anno

Alcune delle nuove lavatrici regolano in automatico la quantità d’acqua in base al carico; tuttavia, effettuare lavaggi soltanto a pieno carico fa risparmiare circa 10 litri d’acqua per lavaggio

Una lavastoviglie consuma solo 12 litri d’acqua ad ogni lavaggio, facendo risparmiare circa 110 litri d’acqua al giorno rispetto al lavaggio a mano

I rubinetti con riduttore di flusso consumano fino a 8 litri d’acqua al minuto, permettendo un risparmio di circa 300.000 litri d’acqua per unità abitativa ogni anno

L’installazione di un irrigatore a goccia permette di consumare solo 4 litri d’acqua all’ora, facendo risparmiare circa 996 litri d’acqua all’ora.